Black Hat Seo: tutte le tecniche proibite – parte 2

Nella precedente puntata abbiamo visto alcune delle tecniche, annoverate nel Black Hat Seo, che possono portare a grandissimi danni al posizionamento.

Come affermato nella prima puntata, usare tecnniche Black Hat Seo può portare a gravissimi danni al proprio sito proprio per questo motivo è necessario conoscerle, soprattutto nel caso ci si trovi di fronte ad un caso del genere, senza mai usarle poiché questo comportamente può rendere vani non solo i procedenti sforzi nella seo ma anche i lavori effettuati dal punto di vista della creazione dei contenuti. In questo articolo tratteremo altre tecniche che potrebbero essere esiziali per la SEO.

Doorway Page

Vi sono delle volte che, per cercare di posizionare al meglio un sito web, vengono create delle pagine senza del contenuto decente e pieno zeppo di link che reindirizzano verso il sito obiettivo. Molto spesso queste pagine vengono abbellite per cercare di non farsi scoprire da Google. Naturalmente questa è una vana speranza e Big G si vendica puntualmente facendo scomparire la pagina dal motore di ricerca, quando va bene.

Commenti Spam

Da qualche tempo viene usata una tecnica tanto fastidiosa quanto dannosa: i commenti spam. Questa tecnica si basa sull’inserimento di commenti pieni di link per cercare di portare avanti un determinato sito web. Naturalmente questa tecnica porta ad esser scoperti dal motore di ricerca. Inoltre è una cosa molto fastidiosa per i vari utenti che frequentano quei siti.

Link innaturali o acquisto di link

C’è tra alcuni Seo l’abitudine di acquistare link da terzi oppure inserire link su siti che non c’entrano molto con l’argomento di quello da posizionare. Naturalmente questo non è per forza una scelta sbagliata o illegale ma potrebbe comunque creare alcuni problemi con i motori di ricerca. Chi acquista i link dovrebbero fare attenzione dove si compra il sito in modo tale che non si incappi nei link irrilevanti.

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