Come creare una meta description di successo

Un elemento molto importante per il posizionamento del proprio sito/blog è la meta description che potrebbe, se fatta bene, attirare molta attenzione da parte degli utenti

La meta description è un elemento molto importante di un sito/blog non tanto per ciò che concernono gli algoritmi di Goole quanto in termini di visibilità. Quando un utente si accinge a cercare sui motori di ricerca un termine appariranno nella Serp tre elementi: il titolo, l’URL e la meta description che balza subito agli occhi dell’internauta.

Sono quattro gli elementi che non dovrebbero mai essere ignorati quando si descrive il propio sito web. Di seguito sono elencati i fattori che le linee guida che rendono una meta molto attraente:

  • Essere descrittivo: la meta è la descrizione del proprio sito quindi spiegare con minuzia di particolari i contenuti;
  • Essere persuasivo: E’ necessario tenere presente che chi la legge sia invogliato a cliccare sul link ed accedere al contenuto;
  • Ispira curiosità: questo elemento potrebbe essere la giusta fusione dei primi due visto che la curiosità nasce dai contenuti e dal metodo di scrittura. Come per ogni altra cosa anche la meta description deve essere scritta in modo tale da poter creare una certa aspettativa che dev’essere però mantenuta anche all’interno dell’articolo;
  • Usare le parole giuste: Come al solito, quando si sta scrivendo un articolo e tutte le sue parti è necessario usare le parole giuste in modo tale da non fare pessime notizie e perdere di conseguenza l’autorità.

La meta description è un fattore molto importante per aumentare il traffico del proprio sito web. Seguire questi quattro passi sono molto importanti che potrebbero segnare il fallimento o il successo di un sito web. Molti utenti quando cercano un sito si fanno un’opinione già nei risultati dei motori di ricerca quindi fate sempre molta attenzione a questo elemento.

Precedente Pokémon Go: la SEO al tempo della caccia ai piccoli mostri Successivo Google Dataset Search : la rivoluzione dei dati